Club Veleno


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un po' di storia

Dal DIARIO di un CINGHIALAIO di Carlo Bertini
Mi cerca Beppe di Bericucci vecchio compagno di tante battaglie, chiedendomi se voglio stare partecipe a formare una squadra in California Iano localita' a 4 km da san Vivaldo "ci stiamo tutti"mi dice, il Dott. Angiolini, il Dott.
Negri,Carletto, Luciano e tanti altri amici e, per di piu' ci stanno i fratelli pescatori.
l'Avv. Amalindo,gentiluomo,che vive con questa passione e grande intenditore, il Dott. Fanuel vero tiratore che per questo detiene due record,una volta alla posta gli passarono insieme tre cinghiali e li uccise tutti e tre nello stesso istante in cui il fratello Amalindo abbatteva un velocissimo capriolo fattosi intruso nel branchetto di cinghiali. L'altro che ogni colpo da lui sparato ha sempre fatto centro sui cinghiali. il Dott. Francesco altro grande tiratore,vero cinghialaio e all'occorrenza eccellente tracciatore. Ha all'attivo molti cinghiali ed ha trasfuso la sua passione alla figlia cacciatrice e mascotte della squadra.Gli altri membri inutile dirlo , dal Dott. Negri al Bertucci, dal Dott. Angiolini, a Carletto e Luciano sono tutti cacciatori di primo spicco e tutto cio' non solo mi convince, ma addirittura mi rende felice e contento. Mi informa inoltre, dell'intenzione di comperare un cane, questo sara' VELENO, di proprieta' della Beppa abitante a Pancole, frazione di San Gimignano famoso canaio, ora pero' ammalato gravemente (morira' poco dopo lasciando un caro ricordo a tutti i passionisti di questa caccia che si contano in Toscana) chiede un milione, siamo in tredici e la cifra che spetta a ciascuno mi sembra modesta.
Il capo canaio lo fa' Ivo un maremmano qui migrato guardiacaccia dei fratelli Pescatori, il quale mette a nostra disposizione dei cuccioli che promettono bene, in piu' i fratelli Pescatori faranno cacciare solo noi nella loro riserva e se anche non grande, ha un perfetto habitat per i cinghiali. Rispondo che ci sto e viene comprato il cane, prima riunione del club con tutti i soci presenti, la squadra chiamata il "CLUB VELENO"sono presidenti onorario l'Avv. Amalindo Pescatori, effettivo il Dott. Francesco Pescatori io segretario. Capo caccia Mario Ceccanti, Ivo capo canaio con Luciano e Carletto Scappalepre ed il sottoscritto assistenti canai. Anche senza fare statuti (TRA CACCIATORI DEVE BASTARE LA PAROLA) l'intenzione di fare una grande squadra, aperta a tutti i cacciatori, in maniera di divertirci tanto e tutti.
Primo ottobre 1974 si apre al dir di tutti la caccia al cinghiale nasce il" CLUB VELENO." Cinghiali presenti nella zona ce ne sono tanti, sono scappati dagli allevamenti e noi cacciamo sui confini di una riserva sospesa dal Comitato Provinciale Caccia, la piu' bella riserva della zona dove si ora creata un'oasi perfetta piena di cinghiali. L'habitat della nostra zona bellissimo, ma faticoso,una zona pietrosa con una macchia mediterranea, con roveggiola fittissima che si rende impenetrabile persino dai cani. Alle prime battute siamo alle solite, Veleno non va' nella maniera giusta e,i cani gli ha affiancati sono forse troppo cuccioli ed inesperti.
Non riesco a spiegarmelo, pero' l'esperienza m'insegna che non si puo' subito cacciare con un cane comperato fuori zona,il cambiare proprietario e conduttore, deve provocare in questi animali, armati certamente di un grosso coraggio, qualcosa che non gli da piu' la voglia di cacciare, oppure non vogliono cacciare per i "nuovo" padrone non essendo ancora abituati ai suoi comandi. Per me rimane e rimarra' un grosso mistero anche se credo, che il nuovo conduttore non dia subito al cane sicurezza della protezione, avendo questi per natura paura del cinghiale.
Nella stagione corrente di caccia abbiamo ucciso 11 cinghiali, non andata male n bene,il divertimento stato tanto e se contiamo le PADELLE vediamo che scovare ne abbiamo scovati tanti. Ci siamo impegnati tutti, cercando di correggere errori del passato, conoscendo a fondo la nostra zona di caccia, Ivo ha creato qualcosa nei suoi cuccioli
cani come la Baffina,Bozzolo,la Cagna, hanno negli ultimi giorni dato una mano ad un Veleno sempre piu' in crescendo,siamo riusciti a fare delle belle canizze, che Ivo ha battezzato "
l'orchestra Casadei". Veleno un grande abbaiatore a fermo ed a sentirlo un vero piacere,la sua insistenza tale da dare a noi il tempo di accostare a lui tutti i cuccioli in modo da aizzare una nutrita canizza. Si caccia in riserva Pescatori, siamo in pochi e mettiamo le poste al castagno lato nord, e 3 poste al lato sud-ovest,sciogliamo i cani all'inizio della riserva e non passa 10 minuti che Veleno abbaia a fermo in Cetinella,proprio sotto e vicino alle poste, ci facciamo sotto credendo di creare un semicerchio, per far si che il cinghiale non possa tornare indietro, il bosco di roveggiole e Ivo che va sotto non riesce ad arrivare dove l'animale, ci arrivano invece i cuccioli e il cinghiale parte,ma fatti pochi metri si ferma,Veleno non lo molla mentre i cuccioli lo abbandonano, Ivo va sempre piu' sotto urlando,mentre noi lo stringiamo di piu' avvicinandoci a lui, una caccia perfetta, ma l'animale non si muove , e da dei tremendi colpi ai cuccioli rifattisi sotto, qualche cane stride di dolore,mentre Veleno ora si tiene piu' distante abbaiando a fermo,cosi' facendo il cinghiale si avvicina sempre di piu' alle poste del castagno,il nostro sparare a salve continuo ma siamo gia' alle cartucce a palla che sibilano per aria, poi uno struscione tremendo nella macchia e il cinghiale si butta a capo fitto verso le tre poste a sud-ovest, io corro corro trovo un poggetto, da dove vedo i tre postieri tranquilli su degli sbiancanati molto distanti tra di loro,(sono i nostri 3 vecchietti, Panche 75 anni,il Trucco 75anni,il Bartolozzi 72 anni fedeli conmpagni di tutte le nostre battute), urlo attenti,attento Panche!, poi proprio Panche lo vedo imbracciarsi e, vedo uscire una fumata improvvisa dal suo fucile seguito da una botta secca, poi piu' nulla.
I cani hanno cessata la canizza e ora mi pare di sentire la loro raganata,mentre vedo Panche che alza il fucile in aria con tutte e due le braccia urlando "L'HO MORTO", a sessanta metri ha infilato una palla nel centro della testa del cinghiale che gli veniva di punta, un grosso solengo, Panche felice, e dico veramente la verita'che noi siamo felici quanto lui essendo stato questo il momento piu' bello dell'anno. Da noi questa caccia chiude col 1 di gennaio,e tutti noi mettiamo (dopo averli oliati) i fucili a posto.Sentiamo gia' la nostalgia della nuova apertura, Ivo sta preparando altri cani, un vero passionista ,e ormai anche un grosso canaio. Facciamo la solita riunione con tutti i soci, e viene deciso di comprare un'altro cane, "una spalla" o "secondo violino" che aiuti Veleno, vado io a Grosseto dove ho delle amicizie trovo un cane detto Tito, me lo danno in prova, pare che vada,lo acquistiamo e aspettando l'apertura proviamo i cani, allenandoli di sovente nei recinti,confesso che la squadra mi affascina, in essa abbiamo trovato organizzazione e disciplina,condizioni ritenute indispensabili dal sottoscritto per praticare una caccia a volte anche pericolosa. Un giorno trascorso a caccia anche se infruttuoso,mi fa dimenticare tutti i guai della vita, i problemi di lavoro e, anche i dispiaceri,oltre tutto mi fa dimenticare le altre forme di caccia. Ai fagiani non mi diverto piu',per non parlare delle altre specie esistenti e anche alla lepre con Ramerino (lui va sempre) diventato un lontano ricordo, sara' l'affezione verso i cani, sara 'la loro bravura! ma penso che ormai i cani facciano parte di me stesso, e senza di loro non potrei piu' andare a caccia.
Parliamo di Veleno: un cane peloso, quasi giallo con qualche toppa gialla, rassomigliante al vecchio Mozzo,pure della stessa taglia e con la coda mozza,ha solo un difetto che io chiamerei neo, non emette abbai sulle piste notturne che i cinghiali hanno percorso, ma qusto compensato dalla cerca velocissima, che lo fa arrivare celermente al covo dell'animale, fa questo andando di vento o annusando insistentemente gli stecchi che il cinghiale ha sfregato passando.Grande abbaiatore a fermo, che da circa 50 metri ci porta poi, in silenzio, se riusciamo ad arrivarci a solo due metri dall'animale, abbaiando a fermo fa dei giri attorno all'animale, pisciando ogni 10 metri percorsi,(forse piscera' per paura? forse bramosia?) c' chi dice che lo faccia, per far credere al cinghiale di essere circondato da piu' cani, e indurlo cosi' a partire dal suo covo,partito il cinghiale lo segue con abbai radi ma forti,l'inseguimento fatto di ore e ore il ritorno se "SPADELLATO" sempre di notte.

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